
Le bugie mi tolgono il respiro,
mi tolgono le forze
e mi fanno girare le balle...

Le bugie mi tolgono il respiro,
mi tolgono le forze
e mi fanno girare le balle...
Amami Per Sempre
Tu sei qui
Vederti è come baciare una stella
Guardami
lo sento il mio desiderio nel tempo crescere
E mentre mi parli
I tuoi sguardi mi danno i brividi
Sfiorami
Ancora e io sento che già sono tua
Baciami
Mi sciolgo e intanto la mente si sposa con la tua
Non devi esitare
A baciarmi abbracciarmi e a stringermi!
Amami per sempre
Dolcemente io
Mi arrendo a te
Amami per sempre
Niente in vita mia
Assomiglia a te
Sfiorami
Ancora e io sento che già sono tua
Stringimi
E intorno la stanza diventa soltanto musica
Non c'è più il silenzio
Che suona in fondo all'anima
Amami per sempre
Dolcemente io
Mi arrendo a te
Amami per sempre
Niente in vita mia
Assomiglia a te.
(Amalia Grè)

e sia per tutti un buon week end...........................


Siamo arrivate agli esami di maturità... grande prova...
Sei diventata grande...
E' finita la scuola. Finita davvero. Inizia un'altra epoca.
Cosa ti dico? Vediamo...
Mah... Mi ricordo un giorno di tanti anni fa, tu eri piccolina. Camminavi da poco. Eravamo in un ristorante ed io ti portavo al guinzaglio (si si, quella cosa che si lega intorno al corpo per tenere su i bambini). Si giravano tutti a guardarti per quanto eri bella. Complimenti a destra e a sinistra. Uno spettacolo di bambina. Continuavo a ripetere "è mia nipote..."
Ricordo quella volta che stavamo tutti sul letto, tu avrai avuto un anno e mezzo. Giocavi con un registratorino. E’ entrata tua madre urlando. Diceva che lo sapeva che ce l’avevi con lei. Che la odiavi…..
Ricordo il primo giorno di asilo. Che fanatica eri!!!.... C’è la registrazione di quel giorno. Ricordi? C’era pure nonna…
Ricordo come guardavi nonna che si era ammalata. Lei stava ormai sempre sul divano. Ti mettevi in fondo in fondo. Vicino ai suoi piedi. Avevi paura ad avvicinarti, pensavi di farle male. Poi come lei ti guardava, ti sorrideva e ti allungava la mano, correvi da lei e l’abbracciavi forte.
Ricordo quanto l’hai cercata dopo….
Ricordo quando andavi all’elementari. Chissà per quale motivo ti è venuto quel tic nervoso. Muovevi in continuazione la testa. Ricordo che ti accarezzavo i capelli mentre parlavi e sentivo quel tic. Quanta tenerezza facevi…
Quanti discorsi abbiamo fatto.
Sei sempre stata una bambina speciale. Ci siamo prese da subito.
Ricordo quando avevi più o meno 12 anni. Che non riuscivi a comprendere gli atteggiamenti di tua madre. Un giorno mi hai detto: “ non ricordo un gesto affettuoso nei miei confronti”. Io, da perfetta stupida, ancora giustificavo quegli atteggiamenti. Forse mamma non sta bene… non è cattiva… forse non si sente bene…
Poi in qualche modo ti sei fatta una corazza, hai cercato di farti scivolare addosso le cattiverie, le urla, le minacce. Una cosa in cui non sei riuscita, è stata farti scivolare addosso i pianti di tua sorella. La storia si ripeteva. Si ricominciava tutto. Ma non lo hai permesso. Hai difeso tua sorella come nessun altro di noi ha fatto.
Poi il grande passo. Basta con i ricatti. Basta con le violenze psicologiche e fisiche.
Piano piano sei sbocciata.
Brillante, ironica, colta, intelligente, empatica e bellissima. Si. Bella come il sole. Tu non lo sai. Ma sei tutte queste cose insieme.
Un po’ di tempo fa, non molto… mi hai detto: “chissà se un giorno riuscirò ad essere una buona madre? e se mi comportassi come mamma?”
Ben vengano sempre i dubbi e le incertezze. Sono un’ottima partenza.
Sei e sarai sempre una splendida donna. Fortunate le persone che ti avranno nella loro vita.
Forse un giorno, potrai e/o vorrai riavere un rapporto con tua madre. Forse un giorno le cose saranno diverse. Spero vada tutto bene.
Io ti auguro tutto quello che desideri (inutile che pensi all’anello di nonna… quello no, no, no e no….
).
Ora devi scegliere l’università... Sei spaventata e confusa. Come dice Jovanotti?... e mi fido di te…
Lo so che farai la scelta migliore.
Spero di esserti vicina sempre. Sono fiera ed orgogliosa di te.
Sono tante le cose che vorrei dirti e non parlare soltanto di ricordi.
Parlare di speranze e di sogni, di quanto ti voglio bene.
Di un mondo pieno d’amore. Quello che avrai.
E ne parleremo...
Zia.

Culodritto (F. Guccini)
Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti,
ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare...
Culodritto, che vai via sicura, trasformando dal vivo cromosomi corsari
di longobardi, di celti e romani dell' antica pianura, di montanari,
reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi,
anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortile e di strade
e non saprai che sapore ha il sapore dell' uva rubato a un filare,
presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza
e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza...
Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica, Culodritto...
dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto;
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto...
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...

- 23 giorni
poi... vacanze...
ho un obiettivo nella vita...


Sarà che questa settimana sono particolarmente umorale.
Sarà che quello che sento dentro riesce a farmi stare male fisicamente.
Sarà che non mi sento libera di parlarti di certi argomenti perchè so che ne soffriresti.
Mi chiedi se sono felice? Certo che lo sono. Sono felice di amarti. Con tutta me stessa.
Però mi sento sola.
Compagni di viaggio
Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.
E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà.
Lei disse sta arrivando il giorno,
chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà.
E lui sentì crollare il mondo,
sentì che il tempo gli remava contro,
schiacciò la testa sul cuscino,
per non sentire il rumore di fondo della città.
Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore.
E pezzi di conversazione nell'aria e ancora voglia d'amore.
Lei chiese la parola d'ordine, il codice d'ingresso al suo dolore.
Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso,
aiutami piuttosto a far presto,
il mio volo lo sai partirà tra poco più di due ore.
Sentì suonare il telefono nella stanza gelata
e si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata.
Si domandò con chi fosse e pensò "E' acqua passata".
E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse,
si alzò per aprire le imposte,
ma fuori la notte sembrava appena iniziata.
Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.
Lei disse misteriosamente "Sarà sempre tardi per me quando ritornerai".
E lui buttò un soldino nel mare, lei lo guardò galleggiare, si dissero "Ciao!"
per le scale e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare...
(De Gregori)
Tu lo sai quanto ti amo?
Forse non è abbastanza per te...
Sono diverse notti che faccio brutti sogni.
So quello che sta per accadere.
Di nuovo.